Usare hoary se c'è warty? [Was: Re: hoary]
Manuele Rampazzo
manu a linux.it
Mar 7 Dic 2004 18:34:24 UTC
Ciao,
andrea disse:
> Manuele Rampazzo wrote:
>>Certo, anche Mandrake è usata per dei server, addirittura mi sembra ci
>>sia qualche server con GNU/Hurd (va beh, non è Linux questo) :-)))))) ma
>>esistono distribuzioni che risulta più "spontaneo" associare ad un
>>ambiente server ed Ubuntu (così come Mandrake) non figura tra queste:
>>potrebbe esserlo tra qualche tempo, per il momento chiedi in giro
>>"Ubuntu?" e ti rispondono "desktop!"
> con confondere quello che credi tu con la realta'...
Immagino che chi conosca la realtà sia tu :-) Complimenti, non è da tutti,
a che scuola si studia per conoscere la realtà? :-)
A parte le battute, c'è una differenza abissale tra l'*essere* una
distribuzione da server e l'essere *percepita* tale: tu che conosci la
realtà dirai che non è vero, ma l'irrealtà che conosco io è che la Ubuntu
non è *percepita* come una distribuzione da server :-)
Tu, ad esempio, percepisci la Mandrake come una distribuzione server? Ti
risulta che i sistemisti, quando pensano a un server, lo pensino con
installato la Mandrake oppure qualche altra distribuzione?
*NON* ho scritto che Mandrake o Ubuntu non possano essere ottime
distribuzioni da server: se non intendi ciò c'è un problema di lingua
italiana di mezzo :-)
> se l'installer ha una modalita' hominid-proof non credo che sia un difetto
> ma anzi un grosso pregio.
Certo, perché no? Infatti ho trovato molto piacevole la sua installazione
e consiglio la Ubuntu spesso e volentieri: sarà anzi tra il materiale
didattico di un corso che sto organizzando, se è per questo :-)
> perche' evidentemente esistono molte persone che credono di Sapere senza
> attualmente farlo...
Infatti trovo sorprendente che numerose persone pensino di saper leggere,
quando invece non sanno farlo e deformano le affermazioni altrui :-)
>>Infatti parlo del tempo di release (che è ridotto), non della stabilità
>>della distribuzione! :-))))))))
> e allora ce qualcosa che non va con il contesto.. cmq questo non c'entra
> con la discussione
C'entra: il dubbio iniziale - mio e forse anche di un altro ragazzo che
ora non ricordo - era "perché passare ad hoary?"... L'evoluzione del
dubbio è: "perché aggiornare ad hoary quando verrà rilasciata la prossima
versione stabile entro pochi mesi?"... Il tempo di release ridotto c'entra
nel discorso, eccome se c'entra.
(Ah, però tu dici che non c'entra con la discussione della realtà... che è
cosa diversa dall'irrealtà... ora capisco)
>>Visto che le scadenze sono di 6 mesi in 6 mesi, perché installare una
>>"unstable"?
> 1 mese = 4 settimane
> 6 mesi = 24 settimane
Bello! Nella realtà la matematica è uguale all'irrealtà :-)
> il numero 24 puo' essere relativamente poco magari nell'aspettative di
> vita di un europeo di questi anni, ma non nel commercio, o nella
> tecnologia, o almeno cosi' credo, o suppongo di credere...
24 settimane non è niente in ambito server, in cui predomina la ricerca
della stabilità di versione, seguendo al più i bug fix e pensando a
passaggi di versione solo con moooolta calma (non è un caso che esistano
server installati negli anni '90 e mai più reinstallati); mentre in
effetti potrebbero iniziare ad avere un certo peso in un ambiente desktop,
in cui c'è meno bisogno di essere "stabili" nel tempo, ma ci si può
sbizzarrire di più.
(Tralasciando il fatto che l'utente medio aggiorna più lentamente rispetto
alle 24 settimane: ci sono ancora una valanga di Windows98 con IE4, se è
per questo).
> se a qualcuno serve un programma che ce' solo o per ms windows o nella
> unstable di ubuntu, allora cosa fa? compra la licenza che dura un
> anno[cosi' upgradare dopo "poche settimane" sara' solo una perdita di
> moneta] o installa l'unstable?
Questo è un discorso radicalmente diverso: si parla di necessità
contingenti, non di norma!... Oh, e se ho bisogno di installare un
programma non ancora pacchettizzato, manco in hoary, che faccio? Mi
installo Windows o ricompilo da sorgenti?
> o magari se il ns progetto va in porto, si fara' un database contenente
> le applicazioni backportabili da unstable a stable.
Questa è una cosa molto carina.
>>In Debian questa pratica è lo standard, fuorché in ambito server - si
>>installa stable, poi si aggiorna a sid -, perché il tempo di rilascio di
>>una stable è pari ad un'era geologica. In Ubuntu questa logica viene
>>meno, perché il tempo tra stable e stable è ridotto e quindi mi sembra sia
>>più sensato evitare il passaggio per unstable. Cambio metodologico
>>conseguente alla diversa scadenza che Ubuntu si pone rispetto a Debian.
> si ma nessuno ha mai detto che una stable sia la panacea di tutti i
> malei: puo' infatti non contenere cose che sono veramente indispensabili
> per qualcuno.
Infatti, ma probabilmente, visto il tipico utilizzo medio di Ubuntu, le 24
settimane di rilascio tra stabile e stabile parrebbero sufficienti per chi
è un normale utilizzatore e non già uno sviluppatore/sperimentatore: come
dici tu in un'altra mail, l'unstable di Ubuntu è molto più unstable di
Sid, quindi ne deduco che anche tu sia d'accordo con l'affermare che il
passaggio ad Hoary vada fatto ragionandoci di più che rispetto al
passaggio Woody (o ormai Sarge) -> Sid :-)
E se non sei d'accordo ti contraddici :-)
> cmq se vola qualche insulto [ovviamente amichevole], rende tutto molto
> piu' amichevole. ;)
Figurati, tanto lo so che tu sei quello che sa (ma solo nella realtà)!
Ciao,
Manu
--
"È ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il
possibile. Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva
loro come possibile, non hanno mai avanzato di un solo passo."
Michail Bakunin (1814 - 1876)
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