Standard e opinioni ...[era Dreamweaver..].
DierRe
dierre a gmail.com
Sab 16 Apr 2005 13:17:46 UTC
Bel discorso...cmq sono totalmente d'accordo. Soprattutto nella parte che
non si può sempre usare software libero. Io uso ubuntu perché mi ci trovo
bene come OS, ma nel contempo uso MatLab che mi serve per l'università, ho
vmware dove ho installato windows 2000 per far partire circuit maker e altri
programmini che mi servono per lo studio, nonché ultima online+axis dato che
faccio parte dello staff di un server di tale gioco.
La filosofia che guida ubuntu è una delle migliori...ma purtroppo quando si
passa ai fatti, chi più chi meno ha bisogno di alcune cose che tale
filosofia non può offrire, di conseguenza bisogna adeguarsi.
Molti non saranno d'accordo ma una filosofia rimane tale.
On 4/16/05, rezcik <rezcik a yahoo.it> wrote:
>
> Ciao a tutti,
>
> Spero innanzi tutto di non contribuire ad innescare flame.
>
> Ritengo però che sia necessario trovare un punto per terminare una
> discussione tutto sommato abbastanza inutile, anzi totalmente dannosa.
>
> Vorrei partire da alcune definizioni base per quello che è ubuntu
> (almeno per come ho capito io):
>
> - ubuntu è una distribuzione orientata all'uso desktop
>
> - basa il suo sviluppo sul mutuo aiuto della comunità che sta alla base.
>
> - ubunto è per l'umanità e lo sarà sempre
>
> Vi invito a ricordarvi di questo.
>
> Ora ritengo molto legittimo l'atteggiamento di tanti che scrivono qui.
> Tutti molto preparati (raga io sono un lurker di prima categoria, copio
> e incollo a stecca!).
> E mi vergogno anche della mia scarsa conoscenza.
> Anche io condivido molte cose dette in linea di principio sui temi GNU.
> Altrimenti non sarei qui a scrivere e non passerei il tempo libero
> cercando di usare linux e il sw os per fare qualcosa di utile per gli
> altri.
>
> Però permettetemi una piccola critica. Cerchiamo qui nella comunità di
> ubuntu di pensare che non tutti devono essere super skillati.
> Altrimenti rischiamo di perdere il bersaglio.
>
> Anche in ubuntu è ammesso l'uso di sw addirittura proprietario.
>
> Cito l'esempio di Acrobat Reader. Che io uso perchè ha delle
> funzionalità superiori (ricerca nel testo, selezione del testo, etc.).
> E quando lavoro per studiare o produrre documenti ne ho bisogno.
> Se xpdf o gpdf avranno a breve le stesse funzionalità e facilità di uso
> sarò il primo ad usarli.
> Ma ora non è così.
> Che si fà nel frattempo?
>
> Ci diamo una mano a vicenda per risolvere questo problema?
>
> Cominciamo con il tollerare nei limiti del possibile che si possa
> scendere a certi compromessi se non c'è alternativa.
>
> E poi magari ci si sfoga di mail con gli sviluppatori di un certo sw
> perch lo espandano nella direziona voluta dai loro utenti target?
>
> Magari facciamo dei referendum per comunità locali e li diffondiamo
> anche nelle altre comunità per vedere se è possibile spingere lo
> sviluppo di alcuni sw più di altri, perchè la gente li vuole con quelle
> funzionalità!
>
> Vi pare una buona idea?
>
> Vi prego di dirmi se vi sembra una cosa stupida.
>
> Per coloro che sono al primo approccio, quelli che di solito vengono
> chiamati "newbie" vi chiedo di avere pazienza.
> Quando io ho iniziato con linux, non avevo una connessione a internet.
> Ho messo su il mio primo sistema Linux senza neanche sapere cosa
> significasse root con una Red Hat 6.2.
> Ho reinstallato tutto 12 volte.
> Ci ho messo un anno per avere quel minimo di cultura che mi permettesse
> di usare il sistema in maniera da controllare tutto quello che mi serviva.
> Ho fatto il mio percorso.
> Ora gestisco un piccolo server debian per lavoro. Uso esclusivamente
> linux come lavoro personale. E per lavoro gestisco ambiti windows client
> e server.
> Mi sento ancora tanto ignorante, sapete?
>
> Ma vi chiedo di avere pazienza e di non mollare se qualcuno vi risponde
> in maniera apparentemente scortese o incompleta.
> Se all'inizio avessi avuto ubuntu ci avrei messo 1 mese a sapere tutto.
> E ora sarei molto piu preparato!!!!
> Non abbiate paura di chiedere!
>
> Non scoraggiatevi!
>
> Per coloro che vengono dal mondo windows. Che sono professionisti da
> tempo dentro la dinamica Microsoft.
> Ci sono cose che non sapete / sappiamo.
> Recentemente ho partecipato ad un incontro di formazione Microsoft
> dedicato al tema di Active Directory e alla vita in reti miste.
> Il nostro M$ relatore si è presentato come "evangelizzatore" Microsoft.
> Ha detto che Active Directory è uno standard LDAP riconosciuto.
> Ha detto molte cose.
> Ha detto che OpenLDAP non ha praticamente un mercato.
>
> Ha detto molte cose *non* vere.
>
> Perchè uno standard si decide con l'accettazione ufficiale di un RFC.
> Active Directory non mi risulta essere in una RFC. Inoltre non è
> standard perchè lo standard è un RFC su LDAP come protocollo.
>
> In Italia nel mercato dei sistemi di autenticazione distribuita in
> ambito Universitario di Ateneo (Atenei che usano sistemi centralizzati
> di autenticazione) su sistemi LDAP compliant Open LDAP supera AD di
> Microsoft.
>
> Quello che sto cercando di dire che fare passare un certo punto di vista
> come verità assoluta non è corretto.
>
> Anche il termine "evangelizzatore" personalmente mi ha dato fastidio.
> Non per motivi religiosi.
>
> Ma per il senso intrinseco che sta alla base della parola. E questo vale
> anche per i geeks Opensource, almeno se parliamo di ambiente desktop.
>
> Personalmete ogni volta che compro qualcosa o mi chiedono di comprare
> qualcosa (una stampante, un apparato di rete o qualcosa di altro..)
> consiglio o compro roba linux compliant.
> Ma non posso pretendere che tutti facciano così.
> E magari capita che ti tocca comprare il driver proprietario della
> stampante perchè è stata comprata e te la tieni (cosa successa ad un mio
> amico che ha creato una struttura di lavoro tutta linux based).
>
> Penso che questo modo di temperarsi e di pensare sia utile per tutti.
>
> E penso che nessuno voglia veramente comportarsi come un personaggio
> fastidioso del Signore degli Anelli.
>
> Vi invito a ricordare la premessa.
>
> Vi chiedo di perdonarmi se vi ho in qualche modo infastidito. Ma da soli
> nulla possiamo fare.
>
> Un passo alla volta.
>
> Magari a volte tollerando cose non in linea con le proprie convinzioni.
>
> Ma un unica direzione, come scelta. I nostri amici che non
> vogliono-devono-per-forza essere skilled man!
>
> E ovviamente lasciamo aperto per tutti il senso del: "Guarda che se
> impari è molto meglio....!".
>
> Fatemi sapere cosa ne pensate.
>
> Grazie
>
> rezcik che significa "l'uomo che da un taglio alle cose inutili"
>
> --
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> ubuntu-it a lists.ubuntu.com
> http://lists.ubuntu.com/mailman/listinfo/ubuntu-it
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