Dreamweaver...

AntonioI debian a fastwebnet.it
Sab 16 Apr 2005 14:18:10 UTC


Il giorno sab, 16-04-2005 alle 14:22 +0200, Calorì Alessandro ha
scritto:
> > D'altrocanto sono propio le piccole aziende (sia si software libero che
> > proprietario) a beneficiare di standard aperti (di cui altrimenti non
> > potrebbero pagare i di diritti, vedi brevetti) su cui sviluppare le
> > proprie applicazioni. Ed è innegabile, visti i numerosi esempi, che
> > possa esserci un businness basato sul software libero. Solo perchè non è
> > la maggioranza dei casi non vuol dire che è un modello meno valido.
> 
> Che tipo di business?

Tutte le aziende che distrubuiscono linux, in primo luogo.  

Molte aziende che forniscono servizi ai governi dell'america latina
(come Perù e molto presto Brasile). Questi governi hanno deciso che nel
gestire i dati che riguardano i cittadini si debba assicurare
l'accessibilità (da chiunque) dei dati, la persistenza negli anni, e la
trasparenza. L'unico mezzo per ottenere questi obbiettivi è tramite il
software libero.

Considera che puoi anche fare un software su misura ad una azienda,
basato sul software libero e poi non distrubuirlo all'esterno
dell'azienda (per difendere mettiamo il tuo lavoro). Questo è ancora
consentito dalla GPL (solo che se decidi di distribuirlo allora devi
distribuire anche i sorgenti). Quindi le opportunità di business ci sono
eccome.

Il costo maggiore è l'assistenza. E l'utilizzo di piattaforme aperte non
può che giovare alla libera concorrenza ed il libero mercato: permette
di abbassare le barriere di accesso al mercato.

> > Guarda che le aziende che investono nel software libero non lo fanno
> > mica per fini etici, lo fanno per fini economici. Quando non si ritiene
> > posssa esserci un tornaconto l'investimento cessa. Detto questo gli
> > investimenti dell'IBM stanno aumentando vertiginosamente in questi
> > ultimi anni, a dimostrazione che è un settore molto profittevole.
> 
> Eccome! Tu pensa solo a quanto risparmia l'IBM nel vendere i propri 
> server (o le proprie macchine in genere) con Linux al posto di Windows. 
> Il tornaconto c'è, è normale. D'altronde l'IBM è *sempre* stata guidata 
> dai propri interessi...

Non solo l'IBM, lo scopo di ogni azienda è ottenere un profitto, e non
c'è niente di male in questo. Il male c'è se viene limitata la libertà
degli utenti, come nel regime monopolistico della MS. Non potrai sapere
ai quanto costa la nuova versione di windows, che sarai costretto a
comprare se non hai alternative.

> > Per applicazioni audio la piattaforma GNU/Linux è strepitosa, esistono
> > centinaia di applicazioni, ma anche quì se si cerca il sostituto di
> > cubase non c'è (bhe quasi vedi rosegarden4 e muse) ma unendo le
> > funzionalità di molte applcazioni (a differenza di windows le
> > applicazioni si possono letteralemte collegare con 'jackit') si ottiene
> > una funzionalità superiore. In questo campo siamo secondi solo ai
> > protools che costano decine di milioni e girano solo su Mac (ma questo
> > non è ambito desktop ;-). Il problema è che non sono  sponsorizzate e
> > magari uno usa lo stumento sbagliato per un certo scopo.
> 
> Mah, io ho provato diverse applicazioni audio come Audacity (che non 
> funziona per niente bene) e gnusound ma niente di realmente strepitoso.

Audacity da problemi su ubuntu? Se si fai un bug report perchè da me ha
sempre funzionato egregiamente. Il discorso delle applicazioni audio è
lungo. Se vuoi una breve panoramica guarda quì:
http://www.emillo.net/audio_midi

> > A livello di sviluppo web, anche quì le alternative ci sono e sono state
> > nominate. Se si cerca il sostituto di dreamweaver probabilmente non c'è
> > ma come detto da un'altro nel thread non c'è niente che non si possa
> > fare solo che l'approccio è diverso. Secondo me è molto meglio imparare
> > un pò di PHP (ci vuole solo qualche giorno) e poi usare un buon editor
> > per creare un codice conforme agli standard del w3C, non quelle
> > porcherie non standard che escono dagli editor visuali proprietari.
> 
> Anche qui ci sarebbe da ridire... ci sono parecchie aziende, come la 
> mia, che richiedono specifiche competenze in specifici software. Un 
> professionista non può neanche proporsi di utilizzare linux per i propri 
> scopi (a meno che non si tratti del campo grafico che come citavi ha 
> un'ottimo programma: GIMP).

Se parli di una azienda che ha prassi di sviluppo consolidate allora
capisco la difficoltà (ed il costo) nel modificarle. Ma ti ripeto che le
alternative ci sono. Ci sono CMS di ongi tipo che ti permettono di tirar
su un complesso portale in pochissimo tempo e senza scrivere una riga di
codice. Tutto questo standard compilat secondo quanto dettato dal W3C.

Parlavi anche di incompatibilità di ie? Una su tutte: non supporta il
canale alpha delle png. 

> > Altrimenti si dovrebbe creare una copia identica di windows ma che sia
> > software libero (come qualcuna cerca di fare), ma dubito possa avere
> > successo una tale scelta.
> 
> Secondo me si... molti clienti della mia ditta tra server windows e 
> server linux scelgono linux solo perché è *gratis* e non perché sanno 
> che linux gestisce certe operazioni meglio di windows. Sta di fatto che 
> Windows è il sistema desktop più richiesto sia per lavoro che per uso 
> personale e ludico...

Diffondere il software libero secondo me è questo: fare nascere una
nuova richesta di qualcosa di diverso che non sia solo una copia di
windows gratis. Capisco quello che tu dici, ma questi tipi di
utilizzatori o imparano i vantaggi del nuovo sistema o torneranno presto
o tardi windows.

> > Si allora non pacchettizziamo più nessun programma! Evviva! Che cosa
> > dici?
> 
> Non dico questo ma molti pacchetti, per esperienza personale, non 
> funzionano bene (vedi gli altri post)...

Come ci può essere un errore nell'installer di windows ci può essere un
errore negli script di installazione di un pacchetto. Molto spesso però
se c'è un errore è del programma non del pacchetto. Magari hai provato
qualche programma non troppo stabile e hai dato la colpa hai pacchetti?
Considera che in ubuntu il software in universe e multiverse non è
granchè testato.

> > Chi ci deve pensare? Guarda che quì non c'è mamma ms che decide.
> > Gtreamer è già uno standard de facto. Tutti lo usano e lo useranno nei
> > prossimi anni. Se vuoi una base sulla quale sviluppare applicazione sei
> > servito.
> 
> E negli altri campi? Che framework per l'interfaccia grafica uso, ad 
> esempio?

Cosa intendi per framework. Scegli una libreria qt o gtk e stai
tranquillo che sono tutte e due interoperabili. E' solo questione di
prassi. Se mi parli che tu usi un ide superspettacolare che eprmette di
fare cose impossibili, bhe ti rispondo che è solo un modo per fare
quelle cose. Pensa che una ambiente complesso come Gnome è stato
sviluppato con l'uso di software libero, quindi mi pare che gli standard
professionali ci siano. Molti programmatori di sl usano il loro editor
di scelta con funzionalità di scripting che permette di avere un
ambiente si sviluppo tagliato apposta sulle proprie esigenge. Ci sono
tool grafici per costruire le interfacce grafiche come Glade. C'è il
python che è facile quanto il basic ma molto più potente. Volendo c'è
Gambas se si vuole qualcosa di simile al VB. Sono solo esempi, ci sono
moltissime altre alternative, a seconda delle esigenze dello
sviluppatore. Capisco che allo sviluppatore windows tutta questa scelta
possa spaventare all'inizio, ma ti garantisco che una volta che trovi i
tuoi strumenti hai un ambiente molto più versatile e divertente (come
ambiente di sviluppo dico).


[cut]
> > Non hai lo stesso problema se sotto windows usi librerire aliene? Se
> > vuoi fare un programma standard usi librerie standard, che ci sono anhe
> > sotto Linux, punto.
>
> Si ma quali sono?

Prendine una tra gtk e qt. Sono lo standard. tanto le tue applicazioni
gtk gireranno tranquillamente du KDE e quelle qt su GNOME.

> > Ehm, POSIX penso esista da 30 anni. Ma forse tu confondi l'interfaccia
> > grafica col sistema operativo, forse ti riferisci al fatto di avere due
> > DE gnome e kde? Non ne potrai mai fermare uno. Ogni distribuzione
> > sceglie quello che vuole ma daltronde non è un problema così grave
> > perchè in ogni caso applicazioni le applicazioni kde girano sotto gnome
> > senza problemi (e viceversa).
> 
> No, intendevo le librerie per le interfacce grafiche... realmente non 
> vedo la necessità di avere più librerie che fanno la stessa identica 
> cosa... mah!

Il fatto è che dietro il software libero non c'è una sola azienda quindi
non puoi impedire ad un programmato di "perdere tempo" a rifare un
programma che già esiste. Non è detto che se quel programmatore non
avesse fato questo avrebbe fatto qualcos'altro.

Il fatto che esistano gnome e kde ha ragioni storiche. Originariamente
le qt non erano libere, quindi è nato gnome per sviluppare un DE
completamente libero. Ora non si può chiedere di terminare lo sviluppo
di gnome solo perchè le qt sotto linux sono libere. Ognuno pensa di fare
al meglio. 

Non è uno spreco perchè nonsiamo in una azienda, l'unica cosa da fare e
scegliere una distro che faccia le scelte iniziali per noi (come fa
ubuntu) in modo da non spavendare un nuovo utente.

[cut]
> Comunque il problema è proprio quello. Ci sono 15000 programmi (solo nei 
> repository ufficiali di Ubuntu) di cui 10000 sono doppioni uno dell'altro...

Ubuntu ha proprio cercato di arginare questo problema che era di debian
riducendo a poche migliaia i pacchetti ufficiali. Arrivi a 15000 solo se
attivi universe e multiverse. D'altronde mi sembra un buon compromesso,
che lascia la possibilità si installare pacchetti non ufficiali in
ubunutu (attingendo allo sterminato repository di debian). Se non ci
fossero sarebbe molto peggio.

Doppioni no ce ne sono, semmai versioni diverse della stessa libreria,
ma queste vengono installate automaticamente quando servono. Se poi ci
sono pacchetti che sembrano simili c'è la descrizione, e si può sempre
chiedere a qualcuno, o si può solo provare, tanto non si rischia di
intasare il sistema.

> > Si bravo, scelta oculata. Linux esegue anche i programmi UNIX di 25 anni
> > fa o più. Con windows se passi a SP2 molti programmi non ti funzionao
> > più.
> 
> Mah, le più grandi aziende hanno adattato il loro software alla nuova 
> versione quindi non vedo quale sia il problema...

Ma tu parlavi come sviluppatore quale piattaforma sceglieresti. Tu
dicevi che windows è una piattaforma del quale il programmatore si può
fidare perchè un programma funziona sempre. Invece sontanto con un
service pack puoi avere problemi. Non parlando delle versioni diverse di
windows.

Anche se su linux diventano obsolete le librerie che hai usato per un
programma, al momento dell'installazione vengono installate anche le
vecchie libreire e tutto funziona normalmente.

> Byez, Axel.

Ciao,
- Antonio





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