[ubuntu-it] E se la risposta fosse Knome...???
Dott. Giovanni Bonenti
gbonenti a missive.it
Lun 19 Dic 2005 14:13:48 UTC
Alessandro Pironi disse:
> Max ha detto:
>
> Sono assolutamente d'accordo con Max. Anzi, la mia idea è ancora più
> estrema: la
> battaglia del software libero dovrebbe spingersi oltre, arrivando al punto
> di
> conquistare gli utenti per il semplice fatto che si tratta di prodotti
> migliori
> di quelli proprietari. Indipendentemente dal fatto che l'utente abbia o
> meno
> coscienza di ciò che sta dietro al software. A quel punto, la diffusione
> della
> filosofia del software libero avrebbe la strada spianata.
Bella utopia, ma non è vero: è l'idea di Eric Raymond che dice che la
libertà non ha tutta 'sta importanza, ma la cosa vera è avere codice ben
scritto (tanto è vero che ultimamente delira che la BSD è meglio della GPL
perchè non c'è bisogno di licenze restrittive sulle libertà degli utenti,
dato che il software rimane libero, anche se lui dice "open source",
perchè è meglio di quello proprietario per il modello di sviluppo).
Detto questo, sono convinto che il "primum movens" che fa sì che un utente
"medio" provi Linux è un misto di sicurezza, scarsi costi, ampia
disponibilità del software, ma anche di semplicità di uso.
Ormai ci sono interfacce belle e configurabili che girano anche su
macchine assai datate, basta dotarle di un po' di Ram in più (penso ad
esempio a XFCE).
Comunque io uso GNome sia su un desk pentium III 600 che su un notebook
pentium II 300 e non ho di che lamentarmi, essendo conscio dei limiti id
entrambe le macchine.
Saluti
Giovanni
--
Dott. Giovanni Bonenti
MikTeX, Mozilla Firefox,
GVim, GIMP on winsucks98
(only at work)
--
"Onestamente, il jazz sono più quelli che lo suonano che quelli che lo
ascoltano!" (Elio, 19-7-2005)
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