[ubuntu-it] E se la risposta fosse Knome...???
Pietro Leone
leone a diff.org
Lun 19 Dic 2005 15:38:15 UTC
Scrive Alessandro Pironi <alessandro.pironi a spad.it>:
> Pietro Leone ha detto:
> > Ti faccio un esempio pratico, devi rinominare tutti gli archivi all'interno
> > di
> > una cartella, sono 1000, con la gui come fai? O lo fai a mano per ogni
> > file, od
> > un'anima pia di programmatore ha pensato di dotare la gui di una funzione
> > del
> > genere o devi usare un programma apposta, con la shell:
> > for i in `ls *.tar.bz2` ; do mv $i `basename $i .tar.bz2`.tbz ; done
> > Ciao, Pietro.
>
> Ti faccio anch'io un'esempio pratico: devo spostare 32 file da un elenco di
> 400,
> di cui non so il nome, ma leggendoli li riconosco. Nella shell non ho una
> visione di insieme dei file, non posso sceglierli, selezionarli, tornare
> indietro nella scelta, ecc.
> La riga di comando non è di per se migliore. E' solo che la shell di linux è
> MOLTO evoluta, molto potente. Ma anche molte GUI lo sono.
Si`, ma l'esempio che tu porti e` una prerogativa delle gui, in effetti
solamente con la shell il caso che dici sarebbe gestibile con maggiore
difficolta` rispetto alla gui.
> >> ed hai fatto e non credo che rinominare file sia una cosa da utenti
> >> esperti.
> rinominare batch centinaia di file non è nemmeno un'operazione da utente
> comune.
No, ma riscalare tutte le immagini 1600x1200 che hai fatto questa estate in un
colpo solo credo di si` (a me e` capitato varie volte di fare questo lavoro per
vari amici).
> Ne ho sempre sentito parlare, ma a me non è mai capitato di doverlo fare.
> >> Ovviamente il limite, come si dice e` la tua fantasia, per le gui e` la
> >> fantasia del progammatore.
> No, il limite vero è la competenza. Una GUI (se è fatta bene) è
> autoesplicativa:
> la guardi, e capisci al volo come fare a fare quello di cui hai bisogno. Con
> la
> shell no, o lo sai o vai a cercare da qualche parte le istruzioni.
Vero, ma nel caso della gui se non e` previsto il caso che serve a te non puoi
farci molto. Molte gui, mi viene da pensare a quelli per la masterizzazione,
per rimanere semplici decidono quali opzioni inserire e quali no, non
concedendo all'utente la possibilita` di sfruttare tutte le potenzialita` del
programma al quale fanno da gui, se l'utente, per vari motivi vuole/deve usare
una determinata funzione rischia di essere obbligato ad usare i tool da riga di
comando.
> Nota bene, io faccio tutto quello che posso da shell, quello che non so fare
> cerco di impararlo, odio spostare le mani dalla tastiera al mouse. Ma non per
> tutti è così. Io scrivo con la tastiera con quattro dita per mano ad una
> buona
> velocità, la maggior parte degli utenti con uno, massimo due dita, scrivono
> più
> veloce con la penna che con la tastiera. E, se non hanno da passare otto ore
> al
> giorno davanti al PC, ma magari soltanto mezz'ora ogni tanto, non c'e'
> ragione
> per cui siano costretti ad imparare. Ed allora la shell non diventa uno
> strumento potente, ma un limite.
Infatti non deve essere "o shell, o morte", assolutamente. Diciamo che, IMHO, se
piu` persone non si facessero spaventare dalla shell o non la considerassero
come un ripiego rispetto alla gui, sarebbe meglio perche' sarebbero piu`
consapevoli di quello che c'e` sotto il cofano (quanti in futuro sapranno che
le varie interfacce per la masterizzazione non sono altro che un front-end a
programmi a riga di comando?), poi, ammetto che si debba accettare il fatto che
ci sono persone che non sanno la differenza fra bit e byte e vivono felici
comunque utilizzando GNU/Linux, niente di male.
Comunque anche io devo guadagnarmi il pane come voi, torno al lavoro. Grazie per
la bella discussione.
> Ale.
Ciao, Pietro.
--
I will build myself a copper tower
With four ways out and no way in
But mine the glory, mine the power
(So I chose Amiga and GNU/Linux)
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