[ubuntu-it] partizioni condivise linux windows
giuseppe vizziello
g.vizziello a katamail.com
Mar 17 Maggio 2005 14:17:06 UTC
Beniamino Caputo wrote:
> Il giorno mar, 17/05/2005 alle 15.32 +0200, mat SOWdust.it ha scritto:
>
>>picco.andrea a virgilio.it wrote:
>>
>>>ciao ha tutti,
>>>vorrei avere una partizione letta sia da windows che da linux, per evitare
>>>di duplicarei file che mi servono sui due sistemi operativi e per non dovermi
>>>portare i file tutte le volte da un sistema all'altro. Attuamente ho quattro
>>>partizioni (in verita` ce n'e` anche una quinta nascosta):
>>>- c:\ NTF window
>>>- d:\ FAT32 window
>>>- EXT3 linux (ubuntu)
>>>- SWAP
>>>
>>>vorrei che linux riuscisse a vedere la FAT32 di windows e se non chiedo
>>>troppo a scriverci anche sopra!!!!! e` possibile? (oppure windows a vedere
>>>linux ma mi sembra + diffiecile)
>>>posso sperare di avere questa partizione condivisa senza dover reinstallare
>>>e ripartizionare tutto?
>>>
>>>
>>
>>Allora da quanto ne so io, tu con Linux puoi vedere sia NTFS che Ftat32,
>>basta che installi le apposite librerie (anzi, di questo ne sono sicuro)
>>Mi pare che tu possa anche scrivere, ma penso solo su FAT32.
>>Da windows puoi solamente leggere i file tramite programmini appositi
>>(explore ext3 ad esempio o qualcosa del genere)
>>ciao
>>mat
>>
>
>
> Gli ultimi Kernel hanno la possibilità di scrivere su NTFS, anche se di
> default, per motivi di sicurezza, tale possibilità è disabilitata.
>
> E' possibile, anche se sconsigliato, abilitare il supporto in scrittura
> su NTFS riconfigurando il Kernel.
>
> Altra possibilità per scrivere su NTFS è utilizzare "captive".
>
> Captive è un tool che dopo l'installazione mette a disposizione del
> comando mount un nuovo tipo di filesystem: captive-ntfs, utilizzabile in
> fase di montaggio di una partizione NTFS, ad es:
>
> mount -t captive-ntfs .......
>
>
Occhio!
captive dà qualche rogna con i file di grosse dimensioni.
Io non riuscivo a trattare un file di 3Gb.
Meglio evitare qualsiasi limitazione.
Propongo un'alternativa "provocatoria":
Vmware o Qemu in cui installare Windows.
Mettendo in rete il sitema Host col Guest, si evita di avere partizioni
Windows native. Condividendo, quindi, da Host una dir (sempre e solo su
ext3 o "compagniacantante") è possibile, lavorando da Guest, trattarne i
dati come se si fosse in LAN.
ciao
--
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