[ubuntu-it] Adattatori lan su rete elettrica

Rio Severo riosevero a gmail.com
Mer 3 Set 2008 11:57:21 BST


Marco ha scritto:
>
>
> On Tue, Sep 2, 2008 at 5:06 PM, Max <maxter a email.it 
> <mailto:maxter a email.it>> wrote:
>
>     Kalos ha scritto:
>     > Senza fraintendermi, ma hai dei riferimenti tecnici che possono
>     servire
>     > per confortare questa tua affermazione?
>
>     in effetti mi stavo chiedendo la stessa cosa...
>     ho cercato in rete ma non ho trovato niente che potesse suffragare una
>     ipotesi o l'altra...
>     ho usato come chiave di ricerca sia poe che power over ethernet e
>     security (anche 'sicurezza' non si sa mai che qualche volta ci
>     siano più
>     fonti in italiano... :) )
>
>     ma non ho trovato nulla.
>
>
> la chiave di ricerca da utilizzare e' "powerline ethernet" (power over 
> ethernet e', grosso modo, il duale, consiste cioe' nel fornire energia 
> elettrica sulla connesione ethernet). Come riferimenti ho trovato:
>
> http://en.wikipedia.org/wiki/Power_line_communication
>
> http://en.wikipedia.org/wiki/HomePNA
>
> http://www.homeplug.org/products/whitepapers/ qui ci sono le 
> specifiche tecniche dei protocolli di accesso (una sorta di CSMA/CS - 
> per chi si chieda come vengano gestite/evitate le collisioni), e delle 
> tecnologie di sicurezza adottate.
>  
>
>
>     ricordo anche io di avere letto che la sicurezza era assicurata dalla
>     presenza del contatore che funge da 'separatore' tra la rete elettrica
>     di una abitazione e quella esterna...
>
>     ma di elettrotecnica non so davvero nulla per cui sarei curioso di
>     avere
>     qualche spiegazione, possibilmente semplice, del problema :)
>
>     ciao
>
>     Max
>
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> -- 
> Marco
>
> =====
> As Variety strives to Infinity,
> it becomes Uniformity.
>
> Variety is a good approximation of Truth.
Grazie Marco per i link. Non ho il tempo ora di leggere tutto, anche 
perché sto usando solo cavi.
Mi confermi per favore che la banda usata è fra 4.5 e 21 MHz? Con 
frequenze così alte è possibile progettare dei filtri di dimensioni 
accettabili anche se si avrebbe sempre una piccola perdita di energia
Per quanto riguarda i contatori, bisogna distinguere fra i vecchi 
elettromeccanici ed i nuovi elettronici.
I contatori elettromeccanici erano essenzialmente costituiti da due 
bobine ed un disco rotante. Le due bobine erano poste una in serie 
(amperometrica con conduttore di grossa sezione e non molte spire) ed 
una voltmetrica con molte spire e filo sottile. Quella amperometrica 
costituiva una impedenza di modulo proporzionale alla frequenza e quindi 
in pratica il segnale di alta frequenza era quasi bloccato.
Per quanto ne so, perché non ne ho mai aperto uno né ho lo schema, nei 
nuovi contatori la corrente è misurata da sensori ad effetto Hall che 
misurano il campo magnetico prodotto dalla corrente per risalire poi 
alla corrente stessa (senza contatto elettrico con il conduttore). 
Questo mi sembra plausibile perché  in questo modo si riducono le 
perdite rispetto all'uso di una bobina amperometrica.
Non credo che ci siano filtri di alcun tipo sia perché darebbero delle 
perdite (sarebbero sempre necessarie delle bobine in serie) sia perché 
ENEL ha interesse ad entrare nelle case con una banda più ampia 
possibile per eventuali applicazioni future.
Sergio



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